Migliora l’Autostima con l’Ipnosi

Con l’ipnosi è possibile migliorare l’autostima. La scarsa autostima è alla base di molti disturbi emotivi. L’apprendimento dell’autoipnosi inoltre, coadiuva il lavoro svolto in psicoterapia ipnotica ericksoniana.

 

Quando si è insicuri di sè stessi, ovvero il valore personale della propria autostima non si è sufficientemente sviluppato, si possono innescare atteggiamenti compensatori che o portano ad essere supponenti nei confronti degli altri e quindi ad assumere comportamenti arroganti, oppure, al contrario, o con modalità ciclica, si sviluppano atteggiamenti di evitamento.

Nelle situazioni in cui si è incapaci, ad esempio, di vivere serenamente il sentimento dell’ammirazione, diventa molto difficile mantenere un atteggiamento congruo e positivo in relazione ad esso, nei confronti del prossimo.

Può succedere che l’eccedere con l’ammirazione sconfinata, nei confronti di qualcuno, porti ad assumere atteggiamenti di adulazione e di sottomissione, che in alcuni individui con base “psicopatologica” possono addirittura sfociare nel loro opposto, in episodi di paranoia e stalkeraggio.

Se non ci si ispira alla persona ammirata per migliorare sè stessi e assumere un proprio stile distinto e separato, si rischia di scivolare nell’invidia, sentimento altamente negativo che quasi sempre nasce dall’odio e caratterizza chi cova sentimenti d’inferiorità e spesso mette in atto comportamenti di emulazione o competizione talvolta assolutamente fuorvianti.

Nella storia sono frequenti casi di omicidio commessi da “fan” accaniti nei confronti dei loro “idoli” ma non solo, l’invidia come motore distruttivo è presente da sempre, sia nella mitologia, che nella religione ed è alla base di molte “relazioni parentali”.

L’ammirazione che non viene riconosciuta in termini positivi e che quindi si manifesta con l’essere carichi di invidia, dà il via a tutti quegli atteggiamenti e comportamenti che ne conseguono e che possono facilmente sfociare in manifestazioni di intolleranza, rabbia e anche violenza verbale o fisica.

 

 

L’invidia è un serbatoio di ostilità, che si associa solo a sentimenti negativi, come astio, rancore, paura, aggressività; un odio che avvelena chi la vive e le relazioni che di conseguenza vengono instaurate.

Ma la scarsa autostima può essere anche alla base di comportamenti di evitamento; si rischia cioè di non vivere la propria vita in modo pieno e soddisfacente. Quando non si prendono iniziative, non si prendono decisioni riguardanti la propria esistenza, non si riesce ad assumere la responsabilità che comporta la scelta autonoma per cui non ci si reca ad un incontro, o ad un colloquio di lavoro, dal punto di vista relazionale si concatenano una serie di problematiche che poi si riflettono nella pratica della vita quotidiana.

E’ molto più utile, oltre che necessario, imparare a metabolizzare le proprie défaillances, che possono manifestarsi sia a livello relazionale che lavorativo, allo scopo di migliorare le proprie competenze personali e professionali.

Psicologicamente è molto più produttivo adottare una serie di accorgimenti per vivere maggiormente nel benessere e imparare anche a gestire lo stress che certe condizioni di svantaggio possono generare nel corso dell’esistenza.

Interrompere i vecchi schemi comportamentali che, anche nel quotidiano, diventano sterili e noiosi nonché passivizzanti è il primo passo per apprendere e sperimentare nuovi modelli adattivi individuali, che oltre a corroborare la propria autostima, favoriscono lo sviluppo della forza interiore e della fiducia in sé stessi, facilitando la crescita psicologica.

Il ripristino della crescita psicologica, che dovrebbe essere continuamente in evoluzione, è fondamentale nel lavoro che si svolge con l’ipnosi nei percorsi di psicoterapia; la stagnazione, l’irrigidimento, la ripetitività divengono a lungo andare delle zavorre che frenano lo sviluppo psicologico delle persone.

In queste situazioni, nelle quali ci si sente inadeguati e non si ha il coraggio per affrontarle, ci si sente bloccati e allora può risultare difficile riuscire da soli, sia prendere coscienza della propria difficoltà che  trovare il modo per smarcarsi dall’impasse; può invece, essere utile rivolgersi allo psicologo-psicoterapeuta, che saprà prendersi cura nel modo più adeguato, della persona che in una determinata situazione, oppure ripetutamente, si trova di fronte ad un blocco che impedisce la sua naturale evoluzione.

Questo lavoro è fondamentale per l’accrescimento della propria autostima, lo psicoterapeuta ipnotista ericksoniano, sa come creare la giusta strategia ipnotica, basata sull’utilizzo di metafore costruite ad hoc per ogni paziente. Inoltre, è possibile imparare o re-imparare a coltivare l’attenzione per sé stessi, con la piacevole capacità di apprezzare quelle che sono le proprie risorse psicologiche e svilupparle.

Durante il percorso di psicoterapia, io personalmente ritengo spesso utile insegnare anche l’autoipnosi, in modo che poi ognuno può richiamare, ogni volta che ne sente la necessità, lo stato di piacevole benessere per collegarsi col proprio inconscio dal quale trarre le proprie immagini e condizioni positive e guaritrici.

Nello specifico la psicoterapia ericksoniana, che utilizza l’ipnosi come mezzo per entrare in contatto con l’inconscio del paziente, in tempi brevi, risulta essere particolarmente adatta alla risoluzione di problematiche relazionali e comportamentali che possono insorgere, oltre ad altri disagi, a causa della scarsa autostima.