Ipnosi

L’ipnosi è una condizione psichica indotta da un operatore esterno o autoindotta (autoipnosi), caratterizzata da uno stato psichico denominato trance.

L’ipnosi è uno stato non valutabile come intermedio tra veglia e sonno, bensì dotato di una caratterizzazione propria sia neurofisiologica che di neuroimaging.

Molti ritengono che l’ipnosi sia un mezzo per inibire le capacità critiche, aumentare la suggestionabilità e limitare l’attenzione.  Cio’ non è assolutamente vero. Allo spegnersi della coscienza razionale e delle facoltà cognitive volte all’osservazione ed alla elaborazione del mondo esterno, si attiva invece una facoltà attentiva volta al Sè e alla ricerca psicologica e spirituale interiore.

Esiste quindi una IPNOSI-DESTOSI: il soggetto si decontestualizza spazio – temporalmente dal mondo oggettivo e si risveglia progressivamente nella trance coscienziale che lo fa accedere al Sè.

L’ipnosi puo’ essere fondamentale per chiarire la genesi e la dinamica dei sintomi. L’impiego della psicodiagnostica permette l’emersione di contenuti inconsci e subconsci la cui presa di coscienza puo’ essere utile a fini terapeutici.

Il soggetto che è sottoposto ad ipnosi medica rimane dotato del suo libero arbitrio e collabora con l’ipnologo consapevole che non verrà richiesto un compito inacettabile all’Io.

L’ipnosi amplia la potenzialità della psicodiagnostica estendendo la possibilità interpretativa dei vissuti emersi. Cio’ è fondamentale in quanto la trance non rappresenta solo una metodica di raccolta e di disvelamento di conflitti latenti, ma anche un primo tempo che deve necessariamente essere seguito da una seconda fase di interpretazione e di elaborazione psicodinamica.